24 Mar 2011 - Suggerimenti di ascolto (4)

Ieri ho scritto del disco di "Nihm", il debutto di Okkyung Lee uscito nel 2005. Oggi vi invito ad ascoltare "Noisy Love Songs (for George Dyer)", appena pubblicato dall'etichetta Tzadik di John Zorn. Spero che Okkyung venga a suonare in Italia a breve. Da sola, intendo. Nel frattempo sarà al Teatro Manzoni di Milano (domenica 27 marzo) con Wadada Leo Smith. E in primavera farà alcune date in Europa con diverse band. Il concerto più vicino (per chi vive a Milano) è quello di Zurigo (Taklos Festival, 27 maggio 2011) dove la violoncellista suonerà con Jacques Demierre & Urs Leimgruber 6ix.
Largo all'avanguardia.

23 Mar 2011 - Suggerimenti di ascolto (3)

Okkyung Lee è una straordinaria violoncellista coreana.
Vive a New York e, a partire dal 2000, ha lavorato con Beth Orton, Christian Marclay, Vijay Iyer, Mike Ladd, Wadada Leo Smith e John Zorn, giusto per citarne alcuni.
Domenica 27 marzo suonerà con il citato Wadada Leo Smith al Teatro Manzoni di Milano per l'ultimo live della rassegna "Aperitivo in Concerto 2010/2011".
Nel 2005 Okkyung Lee pubblicò "Nihim" (etichetta Tzadik), un album nel quale jazz, rumori, musica di avanguardia e suoni crepuscolari si incontravano senza entrare in conflitto. I 10 brani di "Nihm" rappresentano, alimentano, proteggono, descrivono e schiudono un dialogo musicale guidato dal violoncello, sulla linea di confine tra dramma e catarsi, un percorso di ascolto adulto, propedeutico alla scoperta di nuovi universi musicali. 
Quando si parla di avanguardia è abbastanza ovvio che possano vengire in mente cose del tipo: "Avanguardia? Oh no! Quella è roba difficile, sono già abbastanza stanco e frustrato e incazzato e dio sa cos'altro, stasera preferisco mettere su qualcosa che non mi appesantisca ancora di più". Non è così. La musica è una sola (la musica è la musica, no?) ma - come dice il saggio Chris Robinson (Black Crowes) "i dialetti sono tanti" e ogni musicista che sia degno di essere considerato tale parla - e a volte conia - il proprio. Conoscere nuovi dialetti apre  la mente. Per questa ragione vale sempre la pena ascoltare e riascoltare e magari riascoltare ancora, evitando insomma di fermarsi alla prima impressione. D'accordo, ognuno è di libero di fare come gli pare, la dedizione verso la musica è - e deve essere - spontanea. 
Ma anche la spontaneità può essere stimolata. 
Per questo suggerisco l'ascolto di "Nihm". Magari partendo dal brano "Sky" (per un pre-ascolto di 30 secondi cliccate qui).


22 Mar 2011 - Suoni e sogni notturni

© Chris Robinson (Black Crowes) 
Una notturna molto varia, nella quale hanno trovato posto brani meditativi, materiale neo-psichedelico, cose di Zorn & friends, pure il bravo Bill Frisell che da tempo non portavo in studio (nello studio di Radio Pop dal quale trasmetto). Per la prima volta - da quando faccio radio - ho trasmesso dei brani dei bravi Black Crowes. Rock blues ampiamente soddisfacente, quello di Chris Robinson e i Crowes. Alle 2:20 circa ho salutato i nottambuli ancora all'ascolto e sono uscito. In via MacMahon ho incrociato un giuovane dai tratti orientali - sorridente e un po' brillo - che aveva voglia di scambiare due chiacchiere. Abbiamo parlato per circa 12 secondi, poi mi sono congedato perché avevo sonno e mal di testa. Lui mi ha cordialmente invitato a tornare in quella zona più spesso: "C'è bisogno di persone come te da queste parti".
Ok, tornerò.

21 Mar 2011 - In tre righe

© Monsieur Fénéon
Nel 2009 Adelphi Edizioni pubblicò un libello abbastanza economico intitolato "Romanzi in tre righe". L'autore è Félix Fénéon, l'anarchico e critico d'arte francese vissuto tra il 1861 e il 1944. Monsieur Fénéon coniò il termine neo-impressionismo. Il pittore Paul Signac realizzò un bel ritratto psichedelico di Fénéon. L'opera ha un titolo di lunghezza spropositata ("Opus 217. Against the Enamel of a Background Rhythmic with Beats and Angles, Tones, and Tints, Portrait of M. Félix Fénéon in 1890", dategli un'occhiata). 
Tornando al libro sopra citato, il cerebrale Felix elaborò una personalissima formula per redigere velocemente dei romanzi, soddisfacenti tanto per chi scrive quanto per chi legge. 
La quarta di copertina dice: 
"La formula Fénéon secondo il suo inventore: 
una riga per l'ambiente, 
una per la cronaca più o meno nera, 
una per l'epilogo a sorpresa. 
Leggere per credere".
Ho letto e ci credo. Fénéon redige micro-romanzi dal taglio giornalistico, dove il titolo è anche la notizia e dove la notizia è il cuore della faccenda. Preciso e conciso.
Ecco un esempio:
"A Clichy un mendicante settantenne, certo Verniot, è morto di fame. 
Nel suo pagliericcio sono stati ritrovati 2000 franchi. 
Ma non bisogna generalizzare"

20 Mar 2011 - Tracklist Numeri Primi # 23


Tracklist Numeri Primi # 23
(Autore - Brano, Album, anno di uscita)
Herbie Hancock - Chameleon, Head Hunters, 1973
Herbie Hancock - Watermelon Man (1973), Head Hunters, 1973
Herbie Hancock - Watermelon Man (original version), Takin' Off, 1962
Les McCann - Watermelon Man (cover), Bucket of Grease, 1967
Herbie Hancock - Firewater, The Prisoner, 1969
Jimmy Smith - Burning Spear, Livin' It Up, 1968
Sly & The Family Stone - Everyday People, Stand!, 1969
Kool & the Gang - Duji, Kool Jazz, 1974
Herbie Hancock - Chameleon (reprise), Head Hunters, 1973
Roy Ayers - Evolution, Mystic Voyage, 1975
Brooks Brothers - Come see, The Curtom Story, 1968
Stanley Clarke - Quiet Afternoon, School Days, 1976

19 Mar 2011 - Anteprima Numeri Primi

© Herbie Hancock & Paul Jackson - Head Hunters Tour 1974 (acconciature "Black Brick")
La 23esima puntata di "Numeri Primi - Un album e le storie intorno" sarà dedicata a "Head Hunters" di Herbie Hancock. Questo disco - pubblicato originariamente il 13 ottobre 1973 - lasciò una impronta profonda nei ricettivi terreni del jazz funk, influenzando molti musicisti e contribuendo (a volte indirettamente ma sempre in modo significativo) all'evoluzione del soul e - in tempi successivi - dell'hip hop. Oltre ai brani di "Head Hunters" ci sarà spazio come di consueto per i pezzi di artisti coevi e per storie dell'epoca

18 Mar 2011 - Segnalazioni: Jazz in Sardegna

Giovedì 17 marzo ha preso il via con il concerto di G.S.M. Trio (Javier Girotto, Peppe Servillo, Natalio Mangalavite) la rassegna "FORMA E POESIA NEL JAZZ - XIV EDIZIONE", che propone una serie di concerti a Cagliari e a Serrenti (paese di 5.000 abitanti distante circa 34 km da Cagliari).
Di seguito il cartellone completo:
1.
Giovedì 17 marzo, ore 21 Cagliari, 
Teatro Massimo  - Trio G.S.M.
Javier Girotto: sax soprano, baritono, clarinetto basso, flauti andini 
Peppe Servillo: voce
Natalio Mangalavite: pianoforte, tastiere, voce
2.
Martedì 22 marzo, ore 21  – Cagliari, 
MINIMAX (ridotto Teatro Massimo) - Francesco Cafiso - Dino Rubino duo
Francesco Cafiso: sax contralto
Dino Rubino: pianoforte
3.
Venerdì 8 aprile, ore 21  –  Serrenti,
Teatro Comunale - Mimmo Locasciulli in trio
Mimmo Locasciulli: pianoforte, voce
Matteo Locasciulli: contrabbasso
Fabrizio Mandolini: sax tenore, alto, soprano
4.
Sabato 9 aprile, ore 21  – Serrenti,
Teatro Comunale - Niccolò Fabi solo
5.
Domenica 10 aprile, ore 21  - Serrenti,
Teatro Comunale - Romeo Scaccia pianoforte solo
6.
Mercoledì 20 aprile, ore 21  - Cagliari,
MINIMAX (ridotto Teatro Massimo) - Giorgio Murtas - Sandro Satta - Nicola Muresu - Don Moye
Sandro Satta: alto sax, Giorgio Murtas: chitarra
Nicola Muresu: contrabbasso, Famoudou Don Moye: batteria e percussioni
7.
Giovedì 21 aprile, ore 21  - Cagliari, 
MINIMAX (ridotto Teatro Massimo) - Gianluca Petrella - Giovanni Guidi duo
Gianluca Petrella: trombone
Giovanni Guidi: pianoforte
© Tinissima QT (2008) - Foto L. d'Agostino
8.
Venerdì 22 aprile, ore 21  – Cagliari, 
Teatro Massimo - Francesco Bearzatti Tinissima Quartet "X  (Suite for Malcolm)"
Francesco Bearzatti: sax tenore, clarinetto
Giovanni Falzone: tromba, effetti
Danilo Gallo: basso
Zeno de Rossi: batteria
Musiche di Francesco Bearzatti
Disegni di Francesco Chiacchio
Progetto video a cura di Antonio Vanni
9. 
Giovedì 5 maggio, ore 21  - Cagliari,
Teatro Massimo - Rosario Bonaccorso T.N.T Quartet featuring Fabrizio Bosso
Rosario Bonaccorso: contrabbasso
Fabrizio Bosso: tromba e flicorno
Andrea Pozza: pianoforte
Nicola Angelucci: batteria
10.
Sabato 7 maggio, ore 21  – Cagliari,
Galleria d'arte Paola Frau - “Forma e poesia nel jazz - The ending”

17 Mar 2011 - Stati Uniti d'Italia

© Emigranti italiani (inizi del Novecento)
Oggi si festeggia il 150" anniversario dell'Unità d'Italia. Quante italie (unite, nella buona e nella cattiva sorte) esistono? Tante italie = nessuna Italia? Mah.
Google ha preparato una bella pagina piena di link  per patrioti (reali o potenziali).
Esiste un tratto comune che contraddistingue gli italiani? Difficile dirlo.
Secondo molti stranieri (molti ma non tutti) siamo sempre stati e continueremo ad essere un popolo di cialtroni, disorganizzati e sparaballe. Può essere e non è detto che tutto ciò abbia sempre o soltanto una valenza negativa. Basta cambiare il punto dal quale si osservano le cose e non lo dico per giustificare qualcosa o qualcuno.
© Un messaggio della Madonna
A volte è molto sottile la linea di separazione tra cialtroneria ed entusiasmo ingenuo, tra disorganizzazione e intraprendenza destrutturata, tra (passatemi il neologismo) 'sparaballeria' e slancio visionario.
Detto ciò, spesso in Italia è tutta una questione di comunicazione e di linguaggio, ovvero di nojo vulevon savuar.
Auguri Italia & Italians.

16 Mar 2011 - No Nuke Day

AKIRA © Katsuhiro Ōtomo / Kodansha
L'Agenzia per la sicurezza nucleare è l'autorità italiana che si occupa della regolamentazione tecnica, del controllo e dell’autorizzazione ai fini della sicurezza (nella suddetta 'sicurezza' è compresa la protezione dalle radiazioni) di tutte le fasi legate alla realizzazione e gestione delle centrali elettronucleari, nonché alla gestione dei rifiuti radioattivi. Il medico, oncologo e politico italiano (si è recentemente dimesso dal gruppo  Pd del Senato) Umberto Veronesi, Presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, il 3 marzo scorso rilasciava un'intervista in cui, tra le altre cose, dichiarava riguardo al Nucleare: "Spiegherò ai cittadini che si può fare in sicurezza e che non è giusto avere paura: garantire la sicurezza di un reattore nucleare è obiettivo non difficile". A parole, forse.
AKIRA © Katsuhiro Ōtomo / Kodansha
Una settimana dopo le parole di Veronesi iniziava il disastro nucleare giapponese. Il 15 marzo il commissario UE all'energia Gunther Oettinger, ha dichiarato: "È l'Apocalisse, praticamente è tutto fuori controllo. Non escludo che si possano verificare altri incendi e altre esplosioni nelle prossime ore". Ma nel frattempo Paolo Romani, Ministro allo Sviluppo Economico, invita tutti a lasciare da parte le emozioni e decidere con calma, sottolineando: "Quello giapponese è stato un terremoto eccezionale, un evento improponibile in Italia e in Europa, un sisma mille volte superiore a quello dell'Aquila. Per il governo è inimmaginabile a questo punto tornare indietro". Pare che i progetti sul tavolo riguardino un piano di costruzione che porterà alla realizzazione di nuove centrali "di ultima generazione". Ma ultima generazione significa: la generazione che vedrà quelle centrali nucleari sarà l'ultima della Storia? Comunque è vero che abbiamo bisogno di energia.
AKIRA © Katsuhiro Ōtomo / Kodansha
Sempre di più. Tutto ciò che facciamo richiede energia. L'energia serve - vediamo - per far funzionare gli elettrodomestici, per tenere accesi i lampioni, per la luminaria di uffici e banche (spesso illuminate anche di notte), per gli addobbi natalizi, per le auto ecc.
Quindi i sostenitori delle centrali nucleari hanno argomenti congrui e consistenti da mettere sul tavolo. Come a dire: "Cara amica, caro amico, cari amici, è inutile girarci intorno, i consumi che caratterizzano la vita moderna rendono necessarie e inevitabili le centrali nucleari, che lo vogliate o no. Quindi lasciateci lavorare per voi".
Ok, guys. Ma qual è l'effettiva utilità delle centrali nucleari?
© Akira Toriyama
Lo spiega il giornalista Manlio Dinucci sulle pagine de il manifesto del 16 marzo 2011:"Nel mondo ci sono 442 reattori elettronucleari in funzione: Stati Uniti (104), Francia (59), Giappone (54), Russia, (31), India (18), Ucraina (15), Cina (11). Complessivamente, essi generano appena il 6% della produzione mondiale di energia primaria e circa il 15% di quella di elettricità".
La catastrofe giapponese è appena iniziata e non sappiamo quando finirà né con quali conseguenze per l'intero pianeta.
© No Nuke World
Nel frattempo:
questa mattina ho condotto la radiotramissione di apertura
(dalle 6:35 alle 7:30, breve pausa alle 7:00 per il GR breve di Popolare Network). Di solito al mattino c'è un altro conduttore, ma oggi non poteva. Per scaricare la trasmissione cliccate qui.
No Nuke.

15 Mar 2011 - No Nuke Night

Radio notturna di fine inverno, con la pioggia sopra Milano, la morte sopra il Giappone, le notizie catastrofiche in tempo reale e i titoli effervescenti dei quotidiani filo-governativi italiani che si ostinano a sostenere la bontà delle centrali nucleari, mentre in Germania le manifestazioni contro il Nucleare si moltiplicano.  Angela Merkel - Cancelliere della Germania dal 2005 e nuclearista convinta - un pochino si ravvede e, tanto per cominciare, fa chiudere la centrale di Neckarwertsheim. L'Italia invece mette in circolo la voce roboante (?) del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, secondo il quale chi sostiene che gli incidenti alle centrali nucleari giapponesi dimostrino la pericolosità delle stesse centrali, be' è uno sciacallo (le parole esatte sono "sciacallaggio politico a fini domestici" - domestici?!?).
Un'ottima rassegna stampa la trovate oggi nel sito di Vita - ancora una volta il premio per il titolo più efficace lo vince il manifesto con "Sole Nero". 
Se le uniche parole certe sembrano essere quelle che Frank Zappa pronunciò per la prima volta nel 1979: "Music is the best", allora è bene restare sulla musica, per quanto mi riguarda. Il percorso notturno si snoda a partire da voci femminili (Elizabeth Frazer ospite dei Massive Attack, Bonnie Raitt, Judee Sill) e maschili (A Filetta Corsican Voices), per poi spingersi guidati dal pianoforte di Ketil Bjørnstad in ambiti dove regna la musica strumentale e il paesaggio vira al blu con i toni cupi di un ideale nord Europa al crepuscolo. Intervista a Pierre Dørge e John Tchicai, in occasione del concerto milanese di New Jungle Orchestra
Altri brani a seguire, sulla linea di confine tra sperimentazione e meditazione, per chiudere con "Small Blue Thing" di Suzanne Vega
Link per scaricare in alto a sinistra. 
E buon ascolto. 
No Nuke.


Notturna 15 marzo 2011 - tracklist
(Autore - Brano, Album, anno di uscita)
Massive Attack - Teardrop, Mezzanine, 1999
Bonnie Raitt & Habib Koité - Back Around, Putumayo's Blues Around the World, 2006
Judee Sill - The Vigilante, Heart Food, 1972
Paolo Fresu / A Filetta / Daniele di Bonaventura - U Sepolcru, Mistico Mediterraneo, 2011
Paolo Fres & Ralph Towner - Sacred Place (reprise), Chiaroscuro, 2009
Ketil Bjornstad & Svante Henryson - Fall, Night Song, 2011
Ketil Bjornstad / Tore Brunborg / Jon Christensen - Remembrance IRemembrance, 2010
Pierre Dorge & New Jungle Orchestra - Ellingtonian Space is the Place, Live at Birdland 1999, 2003
Intervista a Pierre Dorge e John Tchicai (inizio)
Pierre Dorge & New Jungle Orchestra - The Lions of Shangai, Live at Birdland 1999, 2003
Intervista a Pierre Dorge e John Tchicai (fine)
Pierre Dorge & New Jungle Orchestra - Munzun Mun, At the Royal Playhouse, 2009
Matt Darriau Paradox Trio with Bojan Z. - October Gaida, M.D.P.T.w.B.Z., 2009
Keith Jarrett - London XII, Paris / London Testament, 2009
Jarrett / Wheeler / Holland / DeJohnette - Smatter, Gnu High, 1976
Colin Vallon Trio - Iskar, Rruga, 2011
Charled Lloys Quartet - The Water is Wide, Mirror, 2011
Quartetto Alborada - The Fifth Season - Tempo I°, Ethos, 2011
Suzanne Vega - Small Blue Thing, Cose Up Vol. 1 - Love songs, 2010

14 Mar 2011 - News Mostra De André

E' partita molto bene la mostra fotografica milanese dedicata alla vita, ai ricordi, ai sogni del poeta e cantautore Fabrizio De André, allestita presso la Rotonda della Besana - Via Enrico Besana 11, Milano. In precedenza la mostra ha toccato Genova, Nuoro, Roma e Palermo (ma in quest'ultima città di pubblico se n'è visto poco, mentre a Milano la gente è accorsa e continua ad accorrere in massa).
De André ha lasciato un segno molto profondo nel cuore sincero, dolente e un po' cialtrone di questa Italia che in qualche modo resiste all'assedio degli sciacalli (italiani anch'essi, purtroppo). De Andrè aveva le parole, la sensibilità e il cinismo cosanpevole di chi non ha più illusioni. Non ha mai detto a nessuno cosa fare ma ha indicato molte strade possibili da percorrere, per entrare in profondità nell'essenza della vita. Radio Popolare è - come molti di voi sanno - un laboratorio di idee e l'ultima di queste consiste nel dare vita a una bella iniziativa dedicata a De André: il blog Papaveri Rossi, aperto a tutti coloro che desiderano (1) segnalare la loro canzone preferita di De André e (2) inviare una cover, cioè il rifacimento - non importa lo stile o la competenza tecnica, conta solo (come diceva Pino Daniele quando era ancora lucido) 'o sentimient' - di un pezzo del cantautore.

13 Mar 2011 - Tracklist Numeri Primi # 22

Jake: What's this? 
Elwood: What? 
Jake: This car. This stupid car! Where's the Cadillac? 
[Elwood doesn't answer] 
Jake: The Caddy! Where's the Caddy? 
Elwood: The what? 
Jake: The Cadillac we used to have. The Bluesmobile
Elwood: I traded it. 
Jake: You traded the Bluesmobile for this? 
Elwood: No, for a microphone. 
Jake: A microphone? 
[pause] 
Jake: Okay I can see that. What the hell is this? 
Elwood: This was a bargain. I picked it up at the Mount Prospect city police auction last spring. It's an old Mount Prospect police car. They were practically giving 'em away. 
Jake: Well thank you, pal. The day I get outta prison, my own brother picks me up in a *police* car! 

"The Blues Brothers e dintorni" - Tracklist
(Autore - Brano, Album, anno di uscita)
The Blues Brothers - She Caught the Katy (cover), The Blues Brothers O.S.T., 1980
The Blues Brothers - Peter Gunn Theme (cover), The Blues Brothers O.S.T., 1980
The Blues Brothers - The Old Landmark (cover), The Blues Brothers O.S.T., 1980
John Lee Hooker - Whiskey and Wimmen, Travelin', 1960
John Lee Hooker - Boom Boom, The Blues Brothers (score), 1980
Screamin' Jay Hawkins - Alligator Wine, At Home with Screamin' Jay Hawkins, 1958
The Blues Brothers - Theme from Rawhide (cover), The Blues Brothers O.S.T., 1980
The Shadows - Scotch on the rocks, The first 20 Years at the Top, 1995
Benny Spellman - Lipstick Traces [on a cigarette], Lipstick Traces/Fortune Teller single, 1962
The Blues Brothers - Sweet Home Chicago (cover), The Blues Brothers O.S.T., 1980
The Blues Brothers - Jailhouse Rock (cover), The Blues Brothers O.S.T., 1980