18 dicembre 2012 - Scosse notturne

© A volte vorrei proprio un buondì
Il mio radioappuntamento notturno con le esplorazioni musicali è quasi costante. Sì, quasi, perché è mia intenzione irradiare beneficamente la notte del lunedì (ma ci sono dei lunedì in cui devo seguire altre faccende e quindi non posso essere in radio, sad but true), irradiare - dicevo - con musica assolutamente fantastica ma che pochi hanno il coraggio o l'ironia (o entrambe le cose) di trasmettere. Se escludiamo "Battiti" su RAI Radio 3 e le poche trasmissioni-faro di Radio Pop che illuminano porzioni di paesaggio musicale altrimenti trascurate (le trasmissioni in questione sono: Prospettive Musicali, From Genesis To Revelation, La Sacca del Diavolo, Electroshock!, Reggae Radio Station e TUTTE le cose radiofoniche che faccio io), non c'è granché di interessante da ascoltare. Uno dice: ma questo è ciò che pensi tu! Certo e, proprio per questo, per come la vedo io è oggettivo. Comunque tengo sempre le orecchie aperte e ascolto l'etere. Faccio per dire ma questa notte, al termine della trasmissione (che potete scaricare QUI) ho rimesso i cd nella mia tracolla rossa, mi sono imbacuccato e ho salutato il garbato custode Damiano. Dopo un breve e infreddolito tratto a piedi in via Ollearo/via MacMahon, ho raggiunto la mia scassatissima Opel Astra, sono salito e, una volta girata la chiave per far partire il motore, ho acceso la radio.
Cosa va in onda alle 2:30 o tre di notte? Solitamente delle repliche.
Tra le repliche delle varie emittenti, ne ho trovata una dove un giovanotto e un paio di brillanti conduttori (un maschietto e una femminuccia) appena usciti da un corso di dizione parlavano di un nuovo album dove un pugno di band italiane esegue acusticamente alcuni caposaldi del punk. Mi è venuto da pensare: e allora? Che senso ha risuonare roba che è nata morta (come il punk)? Ma a qualcuno quella roba piace e allora: va bene, let's go with some punk acustico. Non fa per me ma a qualcuno renderà migliore la vita. In fondo è questo che conta: che ci sia musica, che ci siano musicisti (preferibimente in grado di suonare e non degli inetti con gli strumenti musicali tra le mani) e che ci siano milioni di ascoltatrici/ascoltatori assetati di musica musica musica e ancora musica.
Enough.
Buona settimana,
ripeto il link per scaricare la trasmissione di questa notte.
Pure in inglese: download tha amazing radioprogram of 12/18/2012
E, visto che oggi è il 18 dicembre: buon compleanno Steven Allen Spielberg!

2 commenti:

grazia ha detto...

Ciao Maurizio, ma non sarai troppo severo? Joe Strummer può meritare parole migliori e benchè io sia d'accordo sull'elenco delle trasmissioni che hai citato (andrò però a cercare quella di radio 3 che non conosco), aggiungerei anche Il sabato del villaggio che ascolto volentieri. Ciao e buon lavoro.
Grazia

p.s. Ah, grande il quartetto di Charles Lloyd!

Maurizio Principato ha detto...

Sì Grazia, quando si tratta di musica sono molto severo. O semplicemente realista, ma comunque e ovunque tollerante. Per Joe Strummer (prima, durante e dopo i Clash) e per la sua intelligenza edificante ho sempre avuto rispetto. Joe: ci manchi, torna per cortesia. Nel frattempo, andiamo avanti noi. Buona giornata e buon 2013, Mau's

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