30 Mar 2012 - MandaLive

Questa sera - dalle 22:35 alle 23:30 - andrà in onda la decima puntata di "MandaLive - 100% Musica dal vivo".
Contenuti: una monografia dedicata a Frank Zappa, con brani estrapolati dall'archivio musicale contenuto negli album della raccolta "You Can't Do That On Stage Anymore" (volumi 1 - 6).
Il pezzo più antico che ascolteremo stasera è del 1965. Il più recente del 1992. E' la penultima puntata di "MandaLive".
Potete scaricare le nove puntate passate (andate in onda a partire dallo scorso gennaio) nel piccolo box qui a fianco, sulla sinistra. Le prossime due puntate saranno scaricabili in questo blog a breve.
Anyway, venerdì 6 Aprile il breve ciclo si chiuderà.
Nell'ultima puntata inserirò in scaletta alcune delle registrazioni effettuate (da me, con il pratico ed efficiente registratore ZOOM H4n) nel corso della rassegna "10 Giorni Suonati 2011", curata da BarleyArts.
In seguito cosa farò per Radio Pop?
Who knows.
Non appena ci saranno novità sarà mia cura informarvi.
Nel frattempo: let's go (non importa dove).

12 Mar 2012 - L'arte dello SPAM - mail # 02

Tra le mail più bislacche e scalcinate ricevute negli ultimi giorni ho deciso di segnalare il testo di "Ha riposa".
Trovo che la precisazione conclusiva ("e bendato e ammanettato") raggiunga l'ineffabile. Let's go spam!
© Working Class Hero
Titolo mail
"Ha riposa"
Testo:
Quando c'e la necessita di spingere il partner giusto per approvare le azioni o il comportamento del vettore che sia selezionata, quindi la soluzione migliore, "Stronger", "Deeper", "! Sei grande", "Basta che non si fermano" - anche se hanno una copia della tonalita banale del porno , ma a volte permettono partner diretto nella giusta direzione e, talvolta, di avere nella sua pienezza. In tale categoria rientrano giochi di ruolo e gli scherzi, e bendato e ammanettato

10 Mar 2012 - Moebius

E' morto Jean Giraud alias Moebius.
Un grande disegnatore di fumetti.
Il più grande di tutti.
Il mio preferito.
L'unico in grado di farmi sognare attraverso i suoi occhi.
Arrivederci Jean.
Moebius

17 Feb 2012 - "Quando vieno"

Hello world !
Durante la stesura del mio trattato su John Zorn (periodo: aprile 2010 - aprile 2011) ho ascoltato quotidianamente brani su brani di/con Zorn. E ho ampliato la perlustrazione dei prodotti marchiati Tzadik, l'etichetta fondata et coordinata da Zorn stesso e dal suo socio Kazunori Sugiyama. Ho comprato svariati CD, ovviamente non tutti quelli prodotti da Tzadik (sono circa 800).
Non sono mai, dico mai rimasto deluso dai miei acquisti.
Alcuni album sono entrati a far parte della lista ristretta che include gli "Artisti di rilievo da seguire assolutamente e non mollare più e se possibile vedere/ascoltare dal vivo".
E' il caso di Dwelia Eisenberg & Charming Hostess
(vedi foto qui sotto, Dwelia è quella con il vestitino bianco).
Dwelia è una cantante e musicista davvero fantastica, un bel donnone, vitale e prorompente, con molta energia e moltissimo talento. Nella sua musica (sua e della sua band) si incontrano e si amalgamano rock, jazz, avantgarde, musica tradizionale ebraica e un po' di misticismo/esoterismo/stranismo (...stranismo? Un neologismo). L'ascolto di tutta la discografia di Charming Hostess è caldamente suggerito. Come punto di partenza direi "The Bowls Project".
E per avere un'idea (parziale ma cmq indicativa) date un'occhiata a questo.

Meanwhile, continuano ad arrivarmi mail spam vergate da fantomatiche donne (giovani? adulte? anziane? decotte? who knows) in cerca di nuovi amici. Ecco il testo della recentissima mail inviatami dalla misteriosa Mira, il cui indirizzo di posta contiene il nominativo Sakis_Roma (boh):
Ciao! mi sto preparando per una vacanza in Italia.
Se vuoi ti posso mandare una mia foto.
Saro' molto contenta di parlare con te.  
Io non mi esprimo in italiano molto buono. 
Io mira  a  studiare lo.  
Mi esprimo in inglese molto bene.  
Avro' un viaggio e saro' in Italia. 
Voglio  cercare amici in Italia per  uscire , parlare e andare in cafe.
Se tu vuoi essere amici, saro lieta  di vederti quando vieno.
Per favore inviami la tua foto.  
Aspettero la tua lettera .
Scrivi una risposta solo alla mia posta personale.
Mira.

(nella foto: quella al centro è Mira, gli altri sono i suoi PenPal friends)

11 feb 2012 - Naked Lunch Reading

Una buona notizia:
aumenta giorno dopo giorno la quantità di persone che si cimenta con l'affascinante arte del reading.
Personalmente ne sono felice. Leggere libri in pubblico equivale al fare da tramite tra due controparti (chi ha scritto il libro ovvero il libro stesso e la audience). 
Più reading per tutti!
Ieri sera ho dato il mio personale contributo, con il potente supporto del Gruppo di Improvvisazione Associazione Bassa Definizione di Lecco. Abbiamo creato una reading session basato su "Il Pasto Nudo" e "Lettere dallo Yage" di Wiliam S. Burroughs.
La band è stata semplicemente fantastica e conto di ripetere questa esperienza as soon as possible. 
La ripeterei tra 12 minuti, fosse per me. 
Ma...un momento! Vi presento la band.
Dunque:
Lello Colombo - sax,
Marco Menaballi - turntables & sound landscape,
Enrico Fagnoni - contrabbasso (laccato nero),
Mauro Gnecchi (batteria)
e il sottoscritto ai libri (e, ovviamente, al microfono).
La foto qui sotto mostra (scomposta e ricomposta) la dinamica band. Il pubblico: attento e partecipe.

Ho registrato l'intera session - dura quasi un'ora - e credo che la voce si senta poco. 
Ma non ho fatto un ascolto attento, si è trattato solo di una verifica sommaria, pochi secondi e via.
Passerò la reg grezza a Marco Menaballi, che ci lavorerà come solo lui sa fare.
Meanwhile:
giovedì sera sono stato intervistato da Katia Sala, Federico Bario e Stefano Spreafico di Teleunica. Tema: il mio libro su John Zorn.
E' stata una bella chiacchierata, arricchita da domande intelligenti e utili per svelare una parte basilare dell'universo zorniano (per approfondire? c'è il libro, oh yes).
Per chi volesse vedere/ascoltare online la interviews: entrate nel sito di Teleunica, cliccate su "Trasmissioni" e scegliete "Scacco al re", troverete l'intera trasm, si intitola "Zorn, il funambolo della musica".
And now: let's go, as usual.

02 Feb 2012 - Notturna sotto la neve

Hi there.

Questa notte, in radio.
Fuori c'era molta neve.
Dentro c'era molta musica:
questa (dowload).

Buona giornata.

25 gen 2012 - L'arte dello SPAM (collezione inverno/primavera 2012) - mail # 01

© mio nome è Deanna Carney
Torno ad aggiornare il mio amato blog dopo un lungo (lungo?) periodo di latitanza.
Il tempo è poco e quel poco che c'è vola, come le parole.
Ma gli scritti restano.
Oggi ho trovato (nella cartella "spam" del mio account di posta Yahoo) una di quelle mail che mi lasciano presagire inaspettate ed avvincenti evoluzioni della lingua italiana. La mail in questione, firmata dalla fantomatica Deanna Carney (che potete vedere nell'immagine qui a fianco), contiene momenti comunicativi che arrivano all'ineffabile. L'uso indiscriminato del maschile e del femminile è un inno alla parità (o all'amalgama definitivo) dei sessi. 
Ma i passaggi spericolati sono molti: vi invito a leggere e rileggere la mail riportata, parola per parola, qui sotto.
Meanwhile: 
buon pomeriggio, buona serata e buon ecc.

mio nome è Deanna Carney e possiamo divertirci
Hello !!! 
Spero che non ti distrarre. mio nome è Deanna Carney . 
Io sono allegro, ottimista, attraente ragazza
Ho 22 anni

Appena lascio, e mi riprometto di visitare l'Italia. 
Ho intenzione di riposare da solo. 
Per questo voglio incontrare bravo ragazzo che mi mostrano luoghi

e possiamo divertirci. 
Sarò ben felice se sei d'accordo a spendere quel tempo con me. 
Ti mando la mia foto, sarò molto lieta di accogliervi risposta. 
Vi auguro buona giornata

Deanna Carney 

02 Gen 2012 - Scherzi del razzo (by Gary Larson)

© Big Bang

01 01 2012 - Benvenuto 2012

© Mau - "2012 Stripwork"

13 dic 2011 - Listen to the radio


Da tanto tempo non metto i link per scaricare le mie trasmissioni radio della mattina.
Sì, da tanto tanto tempo.
Provvedo con il link alla trasmissione di quest'oggi.
Buon ascolto.

06 dic 2011 - Poesia n.2

Early in the morning, pedalando al buio, attraverso il nuovo e luccicante Quartiere Garibaldi. 
Guardo in alto e vedo questo pinnacolo illuminato 
che dall'alto domina la città che dormiveglia.
Il momento ispira alcuni versi spontanei che prendono forma
senza metrica.

  Poesia n.2
Pinnacolo illuminato: come va colà?

Pinnacolo illuminato
che guardi dall'alto
il nuovissimo Quartiere Garibaldi e la città sottostante 
ancora immersa nel buio della notte
e probabilmente al buio anche quando il tenue sole autunnale
sarà alto
nei ciel.
Pinnacolo che ti ergi maestoso: come va lassù?
Qui sulla strada siamo alle solite:
si salva chi può
e gli altri cercano riparo dove capita
in attesa che i casi della vita prendano un nuovo corso.
Nuovi palazzi, tanto vetro e poco cemento,
tante trasparenze,
tanto vuoto
perché nei palazzi di questo nuovissimo Quartiere Garibaldi
nato intorno alla celebre stazione omonima
ancora non vive e/o lavora nessuno.
Sulle fiancate di questi nuovi palazzi del nuovissimo Quart. Garib.
c'è scritto "Bosco verticale".
Bella denominazione ma non mi convince:
avrei preferito un vero "Bosco orizzontale".
Noi siamo qui fuori, dabbasso, sull'asfalto grigiomarcio.
Tu sei lì,
pinnacolo,
proteso verso l'azzurro.
Io ti guardo
e penso che non ho più voglia di alberi di trenta piani,
no,
vorrei un po' di alberi veri
sotto ai quali sedermi 15 minuti
per ricordarmi di ricordare.

05 dic 2011 - Poesia n. 1

Ieri sera stavo rientrando a Milano, in auto, ascoltando la diretta di Radio Popolare in cui il Presidente del consiglio spiegava i contenuti del drammatico "decreto salva-Italia". 
Un senso di vuoto mi ha assalito e ho pensato di mangiare qualcosa. 
Mi sono fermato nel parcheggio di un fast-food dell'hinterland e sono entrato per ordinare un hamburger "basic". Ero in coda e, ad un certo punto, è arrivato un piccolo branco di giovani ambosessi. Il capobranco è passato davanti a tutti (c'era una fila, c'ero anche io in fila) e ha ordinato. I suoi amici lo hanno seguito. Tutti in cassa, alla faccia di chi era in fila. 
Mi è passata la fame e me ne sono andato. 
Lo stomaco vuoto ha stimolato il mio istinto poetico. 
Questa mattina, mentre viaggiavo in bicicletta verso la mia trasmissione del mattino sulle frequenze di Radio Pop, alcuni versi hanno preso forma nella mia mente.
Li ho scritti e poco dopo li ho letti in trasmissione.
Li riporto diseguito.
Buona giornata.


Poesie all'alba

Poesia n.1
“Giovane uomo affamato che non fai la fila”

Giovane uomo affamato,
tu, hai scelto di mangiare, come me, come tutti.
Vuoi placare l'appetito che ti assale all'imbrunire,
quando l'ora si fa tarda e calano le prime ombre sulla città
e soprattutto sulle propaggini delle città.
Giovane uomo affamato,
tu, hai le idee chiare e sai cosa vuoi:
vuoi addentare quel panino, vuoi sorseggiare quella bibita,
vuoi pagare poco,
vuoi pagare meno.
E con i tuoi amici
(uguali a te: stesso taglio ultracorto di capelli, stesso giubbotto ultralucido e senza maniche,
stesso cavallo dei pantaloni 
che scende verso il suolo, 
che scivola verso il centro della Terra),
con i tuoi amici e con le tue amiche – dicevo – sei alla guida di questo gruppetto,
ti porti avanti e incurante della fila in attesa sorpassi tutti,
sorpassi pure me,
e alla giovane amica tua che ti fa notare la coda dici virile:
E chi l'ha detto che devo stare in fila?”.
Conquisti la cassa e là fai l'ordine.
Ecco il tuo potere: fai il primo anche se sei l'ultimo arrivato.
Ti guardo mentre ti sistemi al bancone, sprezzante,
e ti immagino a capo di un branco di lemmings che si buttano nel baratro dopo di te.
Giovane uomo affamato,
io ti ringrazio
perché con il tuo gesto, volgare e arrogante, mi permetti di osservare
ciò che non vorrei essere e che mi auguro di non diventare mai:
un impositore.
Ti guardo e rifletto, mi prendo il tempo che tu involontariamente mi hai regalato
sorpassandomi scorrettamente.
E scelgo di non mangiare lì dove mangi tu con i tuoi lemmings.
Giovane uomo affamato,
ti auguro di capeggiare qualcosa di utile e necessario, in futuro,
ti auguro di avere una vera meta domani,
di capire se e qual è la tua “rivoluzione”,
di superare dei veri ostacoli, mica la gente che sta in fila.
In fondo tu imponi un'attesa, un piccolo sacrificio – e non sei l'unico a chiederlo –
ma ti lascio lì, 
con il silenzio anonimo di un panino senza colore
che in un attimo sparirà nel tuo stomaco buio.