07 Mar 2011 - Ritratti

Ogni giorno mi vengono in mente delle idee che, se fossi un tipo veloce e organizzato, nonché pragmatico, trasformerei in altrettanti libri. Cartacei, intendo, con una copertina e delle pagine da sfogliare. Ma il tempo è quello che è, il mercato pure e le scuse che accampo con me stesso anche, quindi mi appoggio a questo blog per trasferire attraverso degli appunti (sotto forma di post) le idee che voglio tenere a mente.  E che un giorno - non lontano? - realizzerò. Il filosofo, scrittore, mistico, maestro di danze, compositore e insegnante armeno Georges I. Gurdjieff firmò "Incontri con uomini straordinari", pubblicato in Italia da Adelphi. Nelle recensioni pubblicate da Internet Bookshop ci sono pareri incondizionatamente favorevoli o spietatamente contrari. Si tratta di giudizi estremi (per alcuni Georges è un Maestro, per altri uno squallido Cialtrone) e leggerli è piuttosto interessante, a volte perfino divertente. Ma restando sul titolo del libro, credo che ognuno di noi potrebbe stilare una lista di persone straordiarie delle quali parlare in un proprio racconto legato a uomini straordinari e donne straordinarie. Nella mia lista di persone straordinarie oggi inserisco l'amico e maestro Alessio G. Guarino, un fotografo italiano che attualmente vive e lavora in Giappone. Scelgo uno dei numerosi ritratti che ha realizzato: si tratta del designer Makio Hasuike nel suo studio di Via Pietro Custodi (zona Navigli, Milano). I ritratti di Alessio trasferiscono in chi guarda la miglior essenza del soggetto fotografato e del suo ambiente. Vi invito a guardare quelli da lui pubblicati online: alessioguarino.it e imagemaker.it (nota: i siti contengono un'ampia panoramica dell'eccellente lavoro di questo bravo fotografo).
Makio Hasuike © Alessio G. Guarino

06 Mar 2011 - Tracklist Numeri Primi # 21

Autore - Brano, Album, Anno di uscita
Cream - Sunshine of Your Love, Disraeli Gears, 1967
Cream - Tales of Brave Ulysses, Disraeli Gears, 1967
Graham Bond Organisation - Wade In The Water, The Sound Of '65, 1965
Cream - Outside Woman Blues, Disraeli Gears, 1967
Jimi Hendrix Experience - Little Miss Strange, Electric Ladyland, 1968
Cream - Swlabr, Disraeli Gears, 1967
Derek and the Dominos - Layla, Layla and Other Assorted Love Songs, 1970
Frank Zappa/Jack Bruce/Jim Gordon - Apostrophe', Apostrophe', 1974
Frank Zappa - Purple Haze/Sunshine of your love (cover), The Best Band You Never Heard in Your Life (live 1988), 1991
Ginger Baker/Bill Frisell/Charlie Haden - East Timor, Ginger Baker Trio, 1994
Eric Clapton - After Midnight (cover), Eric Clapton, 1970
Cream - Cat's Squirrel, Fresh Cream, 1966
encore:
Humble Pie - Natural Born Woman, Hot 'n' Nasty: The Anthology, 1994

05 Mar 2011 - Crisi, pizza e la città che sale

E' possibile quantificare i cambiamenti portati dalla famigerata crisi (iniziata a fine 2008) che ha reso più poveri i poveri e più ricchi gli sciacalli? Sì, è possibile. Un fatto evidente è che girano meno soldi. E quelli che girano valgono sempre meno. Questo ha modificato le abitudini della (ampia) porzione di popolazione colpita dalla crisi. Vediamo un esempio: ai milanesi piace andare a mangiare fuori. Ma non è più tempo di ristoranti dove si spendono 50/70 euro a testa. Chi optava per questo tipo di locale oggi va più volentieri in pizzeria, dove mediamente  con una ventina di euro ti fai pizza + birra + dolce + caffé. 
La pizza: una grande invenzione. 
Facile da fare, piace praticamente a tutti. Per gli esercenti è una vera manna dal cielo perché consente ricarichi elevati. Al pizzaiolo fare una pizza costa tra gli 1 e i 2 euro (incluse materia prima e manodopera) e la fa pagare dai 5 ai 15 euro o più. Non so perché ma, da qualche anno a questa parte, digerisco a fatica la pizza, di qualsiasi tipo esso sia (alla napoletana, all'egiziana, alla vegana, al trancio, al ecc). Sto invecchiando e questo presuppone un inevitabile sputtanamento del sistema digestivo? Può darsi, ma non sono convinto che si tratti solo di questo. Credo che sia l'impasto ad essere di qualità inferiore rispetto al passato. E' una mia supposizione, non ho le prove. Comunque mi è passata la voglia di andare a mangiare fuori anche per un altro motivo: costa troppo. Anche la pizzeria. Ma di tanto in tanto mi concedo uno strappo alla regola.
Ieri ero con un gruppo di amiche e amici. Si stava avvicinando l'ora di pranzo. Una di loro ha proposto: "Perché non ordiniamo delle pizze takeaway e le mangiamo da me?". Abbiamo aderito con trattenuto entusiasmo. Ci siamo divisi: alcuni sono andati ad apparecchiare. Io e altri due siamo andati a prendere le pizze. L'amica che forniva lo spazio per la degustazione abita in Via Castel Morrone (MI), una rilassante via alberata che nelle giornate di fine inverno sfodera tutta la sua bellezza. Nei pressi dell'abitazione ci sono diverse pizzerie. "Dove andiamo a prendere le pizze?". "Alla Brickoven che c'è qui, al numero 7 di via Castel Morrone". Ok, andiamo lì. Al numero 7 c'è un portone di fianco al quale è stata apposta una targa commemorativa che dice: "Dal novembre 1907 per tre anni abitò questa casa Umberto Boccioni. Qui ritrasse se stesso, la madre, la gente, la città che sale". 
La città che sale? E dove va? Mah. 
Entriamo in pizzeria e tre camerieri tre (due italiani e uno - a occhio - indiano) si mettono al banco ordinazioni, dotato di moderna postazione con schermo touch per segnare gli ordini. E noi ordiniamo (tra le varie pizze ci sono 3 "Marinare" alle quali abbiamo chiesto di aggiungere le olive) e paghiamo. Il prezzo totale mi sembra più elevato del previsto. Controllo lo scontrino e scopro che le "Marinare plus olive" hanno una maggiorazione di 2,50 € cadauna. Chiedo al cameriere indiano: "Una maggiorazione di due euro e cinquanta per l'aggiunta di olive?!?". "Sìsì, prezo magiorazione". "Ma cosa?! Quattro olive me le fai pagare due euro e cinquanta? Complimenti!". Lui fa - appunto - l'indiano e guarda in un punto imprecisato sullo schermo del compiuter tacc. Esco dal locale - finemente arredato con legni mordenzati o tinteggiati di chiaro in stile "New England" - con estremo disappunto. 
Tra l'altro la pizza è sottile come pane carasau, cosa che detesto.
C'è qualcosa che non mi torna. I soldi ormai non si spendono più: evaporano. E l'unica forma di resistenza, oggi, è non usarli inutimente. Se uno ne ha pochi è facilitato. Mangiare è una necessità. Mangiare fuori casa è un lusso. Forse la crisi con cui conviviamo da anni ci sta aiutando a capire di cosa abbiamo effettivamente bisogno e cosa, invece, è superfluo. 
Non ce l'ho con "Brickoven", semplicemente non andrò più a foraggiarli (e loro manco se ne accorgeranno) in quanto per me superflui. Ed esosi.
Nel frattempo la crisi non molla e la città sale.

04 Mar 2011 - Anteprima Numeri Primi

© CREAM: l'eleganza innanzitutto
Il protagonista della prossima puntata di "Numeri Primi - un album e le storie intorno" sarà "Disraeli Gears", album inciso nel 1967 dai CREAM, ovvero il power trio formato da Eric Clapton, Jack Bruce e Ginger Baker. Questo salto indietro nel tempo di 44 anni ci permetterà di immergerci negli umori, nei suoni e nelle fragranze della Londra di fine anni Sessanta. In quel periodo la capitale del Regno Unito era un calderone di idee e di follie, di tinte sgargianti e di suoni inediti, di Mary Quant e di Carnaby Street. Nell' effervescente swinging London non c'era più posto per il nichilismo degli Angry Young Men (tornerà alla ribalta in seguito, con l'avvento del punk) che negli anni Cinquanta aveva contraddistinto la reazione delle giovani generazioni al passatismo britannico. Il tono delle nuove reazioni era un altro. La musica e la moda inglesi dettavano legge. Queste due forme di espressione creavano vibrazioni che scuotevano le mente in modo positivo, originando nuove forme di consapevolezza e, allo stesso tempo, dando nuove occasioni di business. L'Inghilterra tornava ad assumere l'antico ruolo di potenza economica in due ambiti nuovi: quello dell'entertainment sonoro e quello dell'abbigliamento. Manager e businessmen - con o senza bombetta ma pur sempre british -  si appropriavano con successo dei mercati della musica e della moda.
Il tempo è passato e la buona musica - come quella di Clapton & Co. - è restata. I brani dei Cream verranno alternati a pezzi di Graham Bond Organisation, Jimi Hendrix Experience, Derek and the Dominos, Ginger Baker Trio, Eric Clapton, Humble Pie.

03 Mar 2011 - Suggerimenti di ascolto (2)

Boris Savoldelli è un cantante che ama sperimentare, anche e soprattutto con la propria voce. Il suo ultimo album si intitola "BioCosmopolitan" ed è un affascinante esplorazione delle possibilità e delle potenzialità della voce umana applicata al formato canzone. E' un bel disco, realizzato con cura e non privo di una garbata ironia di fondo. Non è un'opera per pochi eletti. Avete presente lo straordinario e a tratti stupefacente "Cantare la voce" di Demetrio Stratos? Ecco, qui siamo da un'altra parte. Il richiamo più forte è piuttosto all'albun del 1984 "A Cappella" di Todd Rundgren. Savoldelli riesce nell'ammirevole sforzo di sposare ricerca e immediatezza, per questo i brani di "BioCosmopolitan" si ascoltano subito con piacere. Pezzi  orecchiabili? Sì e questo è un invito esplicito, anche per i meno temerari.
Tra le bonus track va segnalata la cover piuttosto spericolata di "Crosstown Traffic" di Jimi Hendrix. "BioCosmopolitan" esce il 15 marzo ed è pubblicato da "MoonJune", un'ottima etichetta newyorkese (fondata da Leonardo Pavkovic) da sempre concentrata sulla musica di qualità. Intervisterò a breve Boris. L'intervista uscirà su www.drivemagazine.net, sito nel quale sono presenti - tra le altre - diverse mie recensioni di album pubblicati dalla sopra citata MoonJune.
Il sito di Boris Savoldelli è www.borisinger.eu

02 Mar 2011 - Segnalazioni - Mostra De André

Dall'11 marzo al 15 maggio presso la Rotonda della Besana (via Besana 12, Milano) sarà in cartellone "Fabrizio De André - la mostra", un omaggio al lavoro e alle filosofie di pensiero che caratterizzarono Fabrizio De André. La vita, la musica, le esperienze e le passioni raccontate in sei sale: [1] LA POETICA, [2] LA MUSICA, [3] I PERSONAGGI, [4] LA VITA, [5] FABRIZIO IN VIDEO, [6] I DOCUMENTI.
Per ulteriori informazioni: http://www.fabriziodeandrelamostra.com

01 Mar 2011 - Musica per sentire la pioggia

© Una bella giornata
Le prime ore del mese che è appena iniziato sono state fredde e umide, funzionali ad aumentare un senso di distanza da tutto ciò che è esterno. Ma la distanza non è altro che il tratto che separa un punto da un altro, un momento (temporale e/o emotivo) dal precedente e dal successivo. A mio avviso la cosa migliore da fare (se non l'unica) è percorrere tale distanza. Via, si va e si vede. Talvolta è come tentare l'attraversamento di un corso d'acqua, restando fuori dall'acqua. Accade in certi film avventurosi classici in cui c'è la scena con gli esploratori che devono superare un fiume insidioso ma non c'è il ponte: useranno una pista di massi stabili su cui saltare per arrivare - masso dopo masso - sulla sponda successiva. Al posto dei sopra citati massi, per superare la distanza tra me e la notte ho usato i brani che hanno scandito la scaletta della trasmissione. E' una selezione delicata e avvolgente (pensata anche o soprattutto per chi vuole tenere gli occhi aperti e per chi vuole chiuderli - in ognuno dei due casi senza scossoni improvvisi). Jazz, sperimentazione, musica meditativa, niente rock (se non stravolto, come nel caso della cover realizzata dal Brad Mehldau Trio) e qualche piccola sorpresa. 
Alcuni brani tratti da album appena usciti come Cyminology ("Saburi", ECM) e Collin Vallon Trio ("Rruga", ECM - di questo disco avevo trasmesso due brani  la settimana scorsa). L'intervista a Matt Darriau, musicista di grande talento e artefice di progetti che spaziano dall'early jazz (Ballin' The Jack) alla fusion balcanica (Paradox Trio) alle colonne sonore (Recycled Waltz Orchestra); Darriau fa parte anche degli amatissimi Klezmatics di Frank London. Pezzi tratti dall'archivio Tzadik (Sparks e il Secrets Quartet). Una tripletta dedicata allo Zappa orchestrale di Yellow Shark. Forse ho dimenticato qualcosa? La scaletta completa la trovate qui di seguito. Trasmissione scaricabile cliccando nel boxino in alto a sinistra.
Un buon marzo a tutti/e.

Tracklist trasmissione notturna del 1° marzo 2011 (orario: 24:45 - 02:15 circa)
Autore - Brano, Album, Anno di pubblicazione
Beach House - Norway, Teen Dream, 2010
Frifot - I Denna Ljuva Sommartid, The Rough Guide To the Music of Scandinavia, 2000
Garbarek/Bruninghaus/Daniel/Katché - Fugl, Dresden, 2010
Cyminology - Hedjie, Saburi, 2011
Brad Mehldau Trio - Wonderwall (cover), BMT Live, 2008
Intervista a Matt Darriau - Ballin' the Jack (inizio)
Ballin' The Jack - Jubilee Stomp (cover), The Big Head, 2001
Ballin' The Jack - Dick's Holler (cover), The Big Head, 2001
Intervista a Matt Darriau - Ballin' the Jack (fine)
Ballin' The Jack - Noche Loisada, The Big Head, 2001
Paradox Trio - Oj Ti Monce Ohndance, Matt Darriau Paradox Trio with Bojan Z., 2009
Rufus Cappadocia - Mélodies, Songs for cello, 2006
Tim Sparks - Beautiful City, At the Rebbe's Table, 2002
Collin Vallon Trio - Rruga Var., Rruga, 2011
© Filosofia instantanea
Frank Zappa & Ensemble Modern - Dog Breath Variations/Uncle Meat, The Yellow Shark, 1993
Frank Zappa & Ensemble Modern - Outrage At Valdez, The Yellow Shark, 1993
Caine/Feldman/Cohen/Baron - Moditzer Nigun, Secrets, 2009

28 Feb 2011 - Televisione

© Money for nothing
"Maestro, come vede la TV?" chiese un giorno qualcuno a Frank Lloyd Wright.
"Io non la vedo" rispose l'architetto americano (ideatore delle prairie houses o case unifamiliari).
"Volevo dire cosa ne pensa in generale" precisò l'intervistatore.
"Ah, certo. La televisione è la gomma da masticare degli occhi" disse Wright.
da Prochnov, "A Treasury of Humorous Quotations"

27 Feb 2011 - Tracklist Numeri Primi # 20

© CCCP
Tracklist (Autore - Brano, Album, anno di uscita)
CCCP - Live in Pankow, Ortodossia II EP, 1984
CCCP - Spara Iuri, Ortodossia II EP, 1984
Intervista a Massimo Zamboni (prima parte)
CCCP - Islam Punk, Ortodossia II EP, 1984
DEVO - Incontrollable Urge, Q: Are We Not Men? A: We Are Devo, 1978
CCCP - Io sto bene, Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi - Del conseguimento della maggiore età, 1985
Intervista a Massimo Zamboni (seconda parte)
CCCP - Mi Ami? (remiscelata), Affinità-divergenze fra il compagno (...), 1985
Litfiba - Guerra, Guerra EP, 1982
Simple Minds - New Gold Dream (81-82-83-84), New Gold Dream (81-82-83-84), 1982
CCCP - Battagliero, Socialismo e barbarie, 1987
Franco Battiato - Up Patriots To Arm, Patriots, 1980
CCCP - Campestre, Epica, Etica, Etnica, Pathos, 1990
CCCP - A Ja Ljublju SSSR, Socialismo e barbarie, 1987

26 Feb 2011 - Anteprima "Numeri Primi"

© CCCP, 1984
La prossima puntata di "Numeri Primi - Un album e le storie intorno" sarà dedicata al primo EP dei CCCP, "Ortodossia II",  che conteneva i primi due singoli del gruppo emiliano, ovvero "Ortodossia" e "Compagni Cittadini Fratelli Partigiani". 
Nel 2008 Radio Popolare mi chiese, in occasione della ristampa di tutti e 5 gli album dei CCCP curata dalla EMI, di preparare una serie di cinque mini speciali. In ognuno di essi io introducevo il disco, facevo ascoltare un paio di pezzi e il chitarrista Massimo Zamboni interveniva raccontando ricordi o umori legati al periodo e ai brani trattati. Ne approfittai per approfondire la chiacchierata con lui, che è una persona estremamente disponibile, gentile e intelligente. Il risultato delle nostre conversazioni finì sulle pagine di onPlanetArt, un magazine freepress che ebbi il piacere di creare e dirigere per un anno, dal 2008 al 2009 (l'editore non mi ha mai pagato e un bel giorno, senza ragioni logiche, ha mandato all'aria tutto quanto). Di seguito potrete trovare l'intervento di Massimo Zamboni relativo a "Ortodossia II". 
Se siete curiosi di sfogliare l'intero numero di onPlanetArt, potete scaricarlo qui.

Massimo Zamboni a proposito di "Ortodossia II"
“Ortodossia” è stato il primo 45giri pubblicato dai CCCP nel lontano 1984. Conteneva tre canzoni: “Spara Juri”, “Live in Pankow” e “Punk Islam”. Tutti brani che risalivano al periodo 1982/1983. L’idea di incidere un disco non venne a noi, che inizialmente non pensavamo neanche lontanamente di farlo. Ci venne proposta da una piccola etichetta di Bologna, la Attack Punk Record. Riuscirono a convincerci facilmente perché erano simili a noi e, ai nostri occhi, affidabili. Questo primo singolo in seguito venne unito al nostro secondo 45 giri, intitolato “Compagni Cittadini Fratelli Partigiani”. Dalla fusione uscì lo scatolotto rosso con lo stemma sovietico in copertina, anche se in origine sulla cover marciavano i Vopos, cioè i soldati di Berlino Est che stazionavano a ridosso del Muro. 
Se dovessi scegliere una sola canzone per rappresentare i primi CCCP indicherei sicuramente “Emilia Paranoica”. Le ragioni sono tante…affettive, geografi che, concettuali. E poi perché contiene la risposta a tutte le domande che sono state rivolte ai CCCP. “Emilia paranoica” parla delle diffi coltà e degli innumerevoli pregi di una terra. È inutile girarci intorno: l’Emilia e la sua gente continuano ad essere il patrimonio civile di questa Italia del terzo millennio. È un luogo concreto, dove esistono dei valori ben radicati e dove gli ideali non sono stati travolti o dimenticati. Ripensando agli esordi dei CCCP, posso dire che abbiamo cominciato con “presunzione”: eravamo un piccolo gruppo di persone che volevano salvare le proprie vite. Cercavamo di emanciparci da quello che i nostri conterranei o i nostri coetanei facevano e che non ci sembrava per niente sensato. Non studiavamo, non eravamo intenzionati ad andare a lavorare, non in modo convenzionale almeno. Sentivamo la necessità di inventarci qualcosa e lo abbiamo fatto, per avere lo spazio di esprimerci e comunicare davvero”.

25 Feb 2011 - Americans

© The Good Sheperd
"Adoro lavorare in Europa e specialmente in Italia, per ovvi motivi"
Quali?
"Il cibo"
(Robert De Niro, intervistato da Curzio Maltese,
2011)
la Repubblica, pag. 60, venerdì 25 febbraio 2011

"In Italia mai nulla è certo"
(Ronald Spogli, ambasciatore americano,
2009)
la Repubblica, pag. 15, venerdì 25 febbraio 2011

"Povera Italia"
(titolo, R2Sport, 2011)
la Repubblica, pag. 66, venerdì 25 febbraio 2011

24 Feb 2011 - Suggerimenti di ascolto (1)

Adele, "Rolling in the Deep"
Leggera e/ma piacevole.