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Jan 13 2016 - La stella di David

Mister David B and some framed White Stars
Ieri STILELIBERO - Culture in Movimento
ha dato spazio a David Bowie.
il consueto link-not-to-profit alla trasmissiùn.
Oggi è mercoledì. 
Un mercoledì nell'Universo, 
un nuovo giorno in cui
transiteremo da una Stazione all'altra
con il senso di dubbio di chi sta per affrontare 
una nuova carriera in una nuova città
o un viaggio fantastico verso il futuro.
Che la Stella Danzante ci guidi.

21 Aug 2014 - Ricordando Joe Strummer


21 Aug 2014 - Benvenuto VibraSonus

Il Maestro Claudio Abbado, fonte di ispirazione costante
Hello there.
con l'amico e compagno di battaglie musicali Gualtiero BigG Tronconi 
abbiamo creato un nuovo organo di informazione musicale web. 
Si chiama VibraSonus 
e ha l'obiettivo di diffondere Cultura Sonora
Da come si stanno muovendo (spontaneamente) le cose, 
credo che Gualtiero sarà più orientato al rock / blues 
e io invece tratterò musica antica / classica / sperimentale / avantgarde. 
Sul jazz vedremo se e in che modo farcene carico.
Questo tipo di impegno porta via del tempo e non fa guadagnare (non subito, per lo meno):
è la triste realtà che caratterizza il 99,9% dei blog.
Cercheremo di tenere duro e...who knows ;-)
E, a seguire, anche gli altri pezzi.
Buona giornata.
ora e sempre: Music is the Best,
Maurizio's

17 agosto 2014 - Atlantica

Serata speciale:
partecipazione a "Prospettive Musicali",
in sostituzione di Gigi Longo, che risentiremo in futuro,
alternato ai sempre bravi Alessandro Achilli e Fabio Barbieri.
Ho dedicato la puntata di oggi all'Atlantico (nella foto: Biarritz in bassa stagine),
a Usbek & Rica
a John Zorn e ad alcuni tra i suoi dischi usciti tra l'estate del 2011 e oggi.
Domenica prossima sarò di nuovo @ Prospettivemusicali e vi farò ascoltare...
No, non ve lo dico ancora
;-)
Questi sono i link alla trasmissione andata in onda tra le 22 e le 23:30 >
Buona serata,
à la prochaine,
Maurice

17 giugno 2012 - PercFest

Ieri (sabato 16 giugno) sono stato a Laigueglia.
Rosario Bonaccorso
Non per vacanzare (anche se mi sono concesso un'ora di pura lettura in spiaggia, intorno alle 19), ma per seguire una giornata del "PercFest Memorial Naco", il festival dedicato alle percussioni, al jazz e alla creatività, voluto dal contrabbassista e compositore  Rosario Bonaccorso per ricordare e per continuare a vivere lo spirito di Giuseppe Naco Buonaccorso, grande percussionista scomparso prematuramente nel 1996. Naco lavorò con Elio e Le Storie Tese, Ivano Fossati, Fabrizio De André, tanto per fare qualche nome.
Passare del tempo - con le orecchie e gli occhi e i sensi aperti - al "PercFest" è un'esperienza gratificante e, spesso, sorprendente. Al mattino musica dal vivo (percussioni e batteria) in spiaggia, con ginnastica, danza e Qi Cong. Nel pomeriggio workshop, performance estemporanee e momenti di incontro con percussionisti da tutto il mondo, disseminati in giro per la cittadina (tra gazebo's, piazzette's e bar's accoglienti). La sera concerti. Anzi, concertoni. Ieri (dopo l'esibizione di alcuni percussionisti emergenti) una doppietta notevole: [1] Dado Moroni & Max Ionata e [2] Sergio Cammariere Live Band (ho intervistato Sergio e l'intervista andrà in onda a Luglio, in prima serata [tra le 21 e le 22:30, in giorni feriali] sulle freq. di RadioPoporadio). 
E, per finire, musica sul Tritone (barcone notturno, per turisti e nottambuli) che girava al largo - non al larghissimo - con musicisti che suonavano live on the boat mentre la gente ascoltava, beveva e talvolta ballava pure.
NACO
Per tenere viva la musica bisogna suonarla (suonarla sul serio e non con l'ausilio di squallidi stratagemmi software molto in uso negli ambiti morti del pop) e farla ascoltare dal vivo - ovunque sia possibile - alla gente, dando la possibilità a musicisti e pubblico di interagire. Ed è ciò che succede in questo bel Festival. 
Che tornerà l'anno prossimo, quindi: tenetevi pronti.

28 Nov 2011 - Rece concerto St. Vincent


La mia recensione del Concerto di St. Vincent @ Teatro Dal Verme di Milano:

04 Nov 2011 - Il natale di John Z

John Zorn chiama a raccolta i Dreamers
e dedica un intero album al Natale.
Che (strana) sorpresa.
Il disco è molto bello. 
Davvero.
As usual.

Ecco il testo di presentazione che accompagna l'album.  
Merry Xmas Mr. Zorn!
The biggest surprise of the year is John Zorn's beautiful Christmas CD. Zorn has hand picked seven of his favorite Christmas songs, penned two lovely originals and they are performed here in classic Dreamers style with plenty of exciting solos, exotic colors and catchy lyricism. Filled with a joyful holiday spirit, innocence, a touch of nostalgia and a charming lyricism, this is music for all ages that will make you smile with delight from the very first notes. As a special treat, vocalist Mike Patton delivers an intimate and heartfelt rendition of Chestnuts Roasting on an Open Fire, making A Dreamers Christmas an instant classic, and an essential CD for any contemporary Christmas celebration.

28 Set 2011 - Massive

L'album (LP o CD) è un oggetto fisico e questo mi facilita le cose. Mi permette anche di riscoprire dischi che avevo dimenticato. Copertine impolverate, contenuto intatto. "Danny the Dog" è la colonna sonora di un film. Il film non l'ho visto. La colonna sonora è molto bella. E' opera dei Massive Attack. C'è un senso di pericolo incombente e di catarsi che aleggia tra le note. L'ascolto (ripetuto) è caldamente suggerito..

28 Giu 2011 - Concerti estivi::Primus

Green Naugahyde: un nuovo disco dopo 11 anni per i Prmus.
Il loro concerto di domenica scorsa è stato superbo.
Intenso e di qualità.
La classe ecc.

27 Giu 2011 - Concerti estivi::Hot Head Show

Un buon trio, nervoso, preciso, infatuato dagli stacchi
(in levare, in battere, in ogni quando/dove).
Visti/sentiti ieri al Castello di Vigevano (Vigevano, PV)
nel concerto di apertura della rassegna "10 Giorni Suonati".
Bravi. Il suono era un poco impastato
ma con il tempo lo metteranno a posto, ne sono certo.
Le esecuzioni, invece, erano impeccabili.
Meanwhile: visitate il loro sito

23 Giu 2011 - Suggerimenti di ascolto (11)

"What's it All About" Il nuovo Pat Metheny.
Registrato 'in solitaria' nel febbraio scorso.
Strumenti principali: Baritone guitar e Picasso guitar.
Nessun pezzo nuovo, 
solo cover 
(Simon & Garfunkel, Burt Bacharach, Chantalays)
che fanno parte del background di questo instancabile chitarrista.
Have a look.

16 Giu 2011 - La scena del crimine

© Terje Rypdal, "Crime Scene" (ECM 2010)
"Il custode grasso e atticciato, che puzzava di birra e di sudore, non mi trattò dall'alto in basso, questa volta. E non per via della prima o perché mi aveva visto in atteggiamento amichevole con un poliziotto gallonato, ma perché appartenevo alla stessa New York alla quale apparteneva lui; solo provenivo da una direzione di cui aveva paura. Non gli conveniva fare la spia: una soffiata a me non avrebbe fatto né caldo né freddo, ma a lui poteva nuocere. Se non giocava lealmente, senza mettere i bastoni tra le ruote, poteva finire molto male"
Mickey Spillane
"Sopravvivenza Zero"
© Garzanti Editore s.p.a., 1971, 1991, 2001 
(il libro attualmente è fuori catalogo)
Leggendo Mickey Spillane mi sembra di sentire - da qualche parte nella testa - dei suoni, delle frasi musicali, dei fraseggi per singolo strumento o per gruppo. Probabilmente sono echi di brani che vengono richiamati dal cervello e associati alla lettura. Una gran, bella lettura. Se dovessi scegliere razionalmente un album (recente) da abbinare alle atmosfere urbane dei romanzi hard-boiled  di Spillane in cui il protagonista è Mike Hammer, be', direi subito "Crime Scene" di Terje Rypdal. Nel sito dell'etichetta ECM è possibile ascoltarne nei frammenti cliccando su ECMPlayer for "Crime Scene".
© Terje Rypdal

09 Giu 2011 - Suggerimenti di ascolto (10)

Matthew Welch, "Blarvuster" (Tzadik 2010),
ovvero le connessioni - segrete e inimmaginabili - tra musica celtica e musica balinese, esplorate, strutturate ed esposte con il rigore di un compositore minimalista di fine Novecento.
Detto così fa passare la voglia?
Cacchio, speravo di ottenere l'effetto opposto.
Perchè il disco è davvero fantastico.
Un'ascoltatina non guasta, anzi: ne vale proprio la pena.

02 Giu 2011 - Suggerimenti di ascolto (9)

"Songs of Ascension",
il nuovo lavoro di Meredith Monk pubblicato da ECM.
Per saperne di più è suggerita una visita al sito 
della cantante, compositrice, cineasta e coreografa americana.

19 Mag 2011 - James Farm live @ Blue Note

© Da sinistra a destra: Penman, Redman, Parks, Harland
Questa sera concerto di James Farm (Joshua Redman, Eric Harland, Aaron Parks, Matt Penman) al Blue Note di Milano. Il loro album di debutto è da ascoltare. I brani più efficaci sono quelli scritti da Redman (tre in tutto) e quello di Harland.
Gli altri pezzi virano su un jazz meditativo e/o melanconico, comunque di piacevole ascolto.
Per farvi un'idea visitate il myspace del quartetto.

18 Mag 2011 - Suggerimenti di ascolto (8)

Omer Klein.
Un giovane, straordinario pianista nato in Israele,
attulmente di stanza a New York.
Il suo album più recente è "Rocket on the Balcony".
Painoforte, basso, batteria.
Jewish jazz e molto altro/oltre.

04 Mag 2011 - Suggerimenti di ascolto (7)

© Maria Raducanu : Ziori
Maria Raducanu, cantante rumena, una voce e un talento immacolati.
Il suo ultimo album è prodotto dalla label Tzadik di John Zorn e Kazunori Sugiyama.
La vocalist è accompagnata dal sempre formidabile Marc Ribot.
Le note descrittive che accompagnano il disco dicono:
"Tzadik is proud to present the first domestic release by the astonishing Romanian singer Maria Raducanu. Possessing one of the most distinctive voices in the world, Maria mixes Romanian dirges with Fado, Rembetika, blues and improvisation in creating a music that is pure, deeply emotional and goes straight to the heart. Joined here by the incredible guitarist Marc Ribot for an intimate duo recital, this is a remarkable cd of doinas that casts a hypnotic spell, and will appeal to lovers of jazz vocals, world music and more."
Per farvi un'idea visitate il suo myspace.
© Marc Ribot e Maria Raducanu

29 Apri 2011 - Moebius e il jazz

© La Cosa secondo Moebius

Il jazz mi ha insegnato molto. Si espone il tema. Si ipnotizza leggermente l’ascoltatore, specie se crede di riconoscere la melodia. Poi, quando lo si ha in pugno, gli si somministra l’improvvisazione, il cui compito è di tuffarlo in un abisso di sensazioni nuove, alle quali però è stato sapientemente preparato. (…) L’esposizione del tema è il ritorno sul noto. Nell’improvvisazione si simulala follia. Ma per permettere agli altri di penetrare in questa follia, bisogna essere credibili. La follia esclude ogni forma di controllo
Jean Giraud (Moebius)
Moebius/Giraud – Histoire de mon double”, 
Edition #1, Paris, 2009

28 Apr 2011 - Vedere le differenze

© La sala prove di F. Fabbri
Nel suo interessante e ben documentato "Il suono in cui viviamo - Saggi sulla popular music" (terza edizione - ilSaggiatore tascabili) il musicologo e musicista Franco Fabbri scrive "Uso il computer e gli strumenti automatici per fare musica perché mi sono convinto che mi possano permettere di farlo meglio e in migliori condizioni, così come uso un word processor per scrivere perché facendo a meno di bianchetti, colla e altri arnesi, non dovendo preoccuparmi di cose marginali come errori di battitura o inserimenti, potendo sperimentare facilmente soluzioni diverse, cambiare parole, interpolare e così via, mi posso concentrare sulla cosa che mi interessa davvero: la scrittura".
Usare il computer per comporre musica e usare il computer per comporre testi sono due cose molto diverse. Molto. Mi sa che al Fabbri è sfuggito un dettaglio: il compositore usa uno strumento musicale (ad esempio il pianoforte) per comporre e sta lì, sullo strumento, fino a quando non viene fuori qualcosa che poi trascriverà su carta (a meno che non abbia una memoria pazzesca e allora non scrive, tiene tutto in testa). 
E uno scrittore? Ogni volta che prova a 'comporre' sporca qualcosa: un foglio con la penna, ad esempio. Con la macchina per scrivere pure è, anzi era così e, quando bisognava correggere gli errori, era tutto uno sbianchettare e mettere pecette. E' logico che per uno scrittore il computer sia la salvezza. 
Diciamocelo, se un compositore non usa più uno strumento musicale vero il motivo è un altro: preferisce dominare una macchina. Oppure si è rotto le scatole di suonare nel solito modo e cerca un'altra strada. O, se in precedenza lavorava in gruppo con altri, si è stancato degli esseri umani e ha optato per una bella, algida relazione con una macchina. 

27 Apr 2011 - Ascoltare

© Brian Eno (qualche anno fa)
"Ogni qualvolta si presenti una nuova musica, c'è anche un nuovo modo di ascoltare. E quando c'è un nuovo tipo di ascolto, ci sono nuove musiche che ne derivano. La gente inizia ad ascoltare in luoghi diversi, a differenti volumi, in differenti gruppi sociali o attraverso differenti tecnologie. Ogni qualvolta questo accade, che si tratti di una di queste condizioni o tutte insieme, allora la musica evolve da quella nicchia, per così dire, e si diffonde"
Brian Eno
"Sound Strategies"
Auditorium Edizioni 2011, libro + CD, 15 €